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15/11/2017

Nuovo progetto, nuovi tecnici: l'evoluzione del club


Dopo il raddoppio del campo, la conquista della serie B da parte della Seniores, l'aumento dei numeri del settore giovanile e il raddoppio della femminile, il Rugby Jesi 1970 aveva la necessità di riorganizzarsi, ponendosi obiettivi ancora più ambiziosi ma sempre alla portata, gettare le basi per costruire un futuro fondato sui propri valori e priorità: far crescere i giovani del territorio in un ambiente sano e divertente, coinvolgendo anche le famiglie; avviare percorsi formativi nuovi per le figure tecniche, preparare i giovani a campionati di prestigio e proporre l'Under16 ad un campionato Elite, riportare la Seniores in serie B con la giusta preparazione per mantenere la categoria ed evitare i sali-scendi di queste ultime stagioni.

"Il Club ha avviato un processo di evoluzione, per questo ho pensato a Francesco Possedoni che, come RSC - responsabile sviluppo club, la nuova figura tecnica-manageriale introdotta dalla Federazione - ha stilato un piano triennale orientato verso i piccoli e la crescita dei nostri tecnici". Queste le basi gettate dal presidente Luca Faccenda, che assieme a Possedoni ha anche deciso di attingere da fuori città per scegliere due nuovi tecnici: "Avevamo bisogno di portare novità e competenze per aiutare i nostri tecnici a crescere ed imprimere nei nostri atleti la giusta mentalità per far parte di questo progetto". 

Così sono nate le collaborazioni con ERNESTO BALLARINI E MARCO DE ROSSI.  Li presenta così Possedoni:
"Ernesto Ballarini ha sviluppato un bel progetto a Pesaro, lo abbiamo voluto non solo per aver raggiunto la serie A ma perché è un tecnico territoriale di federazione ed ha conoscenza della 18. Poi perché preparerà i ragazzi che andranno in prima squadra con la mentalità giusta". La figura determinante è Marco De Rossi: "Porta quel valore aggiunto, con la sua grande esperienza, non solo ai tecnici ma anche ai ragazzi dai piccoli alla Seniores. Grazie ai suoi consigli, si sta già lavorando molto bene".

Ha subito sposato il progetto Marco De Rossi, ex giocatore nazionale e con tante esperienze da allenatore  (tra cui anche la nazionale 7 femminile). "Tutti puntano a vincere il campionato, poi però manca la continuità. Mi sono stupito della struttura di Jesi e faccio i miei complimenti anche al comune", queste le prime parole di De Rossi, che supervisiona tutti gli allenamenti dal minirugby alla seniores. "Mi fa piacere lavorare al campo coi ragazzi e ho ritrovato Ernesto.. sono contentissimo del rapporto che sto costruendo con gli allenatori. Io posso portare la mia esperienza, dando consigli, ma imparo anche io qualcosa da loro. Il progetto non vuol portare il professionismo a Jesi, ma la professionalità dell'allenatore, che è un punto di riferimento. Si vuol costruire e mantenere, i risultati arriveranno sicuramente". De Rossi ci tiene a precisare che "sono pochi i club disposti a chiamare una persona da fuori che può anche criticare...sono stati aperti dal primo momento e ascoltano i miei consigli".

Ernesto Ballariniallenatore dell'U18, è entusiasta di essere approdato al club jesino: "Luca e Francesco mi hanno presentato un progetto interessante e basato sui giovani. Le parole hanno avuto riscontro sul campo e la realtà di Jesi si sta prospettando in crescita..i ragazzi hanno fiducia nei tecnici, che a loro volta ci tiene a crescere con umiltà e impegno. C'è grande fermento e sono contento di esserci, questa avventura si prospetta divertente e interessante".

Non sono mancati segnali di apprezzamento da parte dell'amministrazione comunale, per conto del'assessore allo sport Ugo Coltorti: "Due anni e mezzo fa avevo visto il sogno di un club che già lavorava in maniera eccezionale, meritava rispetto e sostegno.. oggi arriva la conferma che i progetti qui si realizzano. La cosa importante è che non vogliono solo aumentare il numero dei bambini ma migliorare le condizioni di vita di una città e dei suoi cittadini. Ed è un tema attuale, poiché si parla tanto di Health City .. il comune sostiene questa tipologia di città e sono soddisfatto del cammino intrapreso, parallelo a quello della amministrazione".

Anche la squadra femminile è in notevole crescita: "La società inserendomi nel CdA - spiega Claudia Quaresima, responsabile della femminile e giocatrice - ha dimostrato di credere veramente nelle donne considerandoci un valor e aggiunto per questo club. La squadra formatasi in anno fa quasi per gioco ha raddoppiato le atlete e stiamo disputando la coppa Italia".

Ora non resta che augurare buon lavoro a tutto il club: le basi ci sono, i frutti arriveranno!