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18/06/2018

Rugby solidale, presentati i progetti di INSIEME PER LA META


Lo sport come scuola di vita, lo sport attento anche al rendimento scolastico degli atleti o al loro collocamento professionale, lo sport con fini sociali oltre che educativi. Questa è la mission che il Rugby Jesi 70 intende perseguire attraverso i progetti solidali Insieme per la meta: ecco perché il Club chiede aiuto a operatori sportivi, imprenditori e professionisti interessati ad entrare nel Comitato Etico che valuterà e finanzierà i progetti interni al Club. Si tratta di borse di sport, studio e lavoro, formazione e sostegno all'occupazione.

Mercoledì 6 giugno il Club ha organizzato una serata di presentazione accogliendo tanti simpatizzanti a cena, una grande grigliata offerta da Emiliano Baldi, titolare di Baldi Carni. Alla griglia lo chef stellato del Symposium di Cartoceto, Lucio Pompili. Il presidente Luca Faccenda ha illustrato durante la cena i progetti rivolti ai ragazzi che dalla 18 passano in prima squadra e al tempo stesso si affacciano nel mondo del lavoro o intraprendono il cammino universitario. 
"Proprio per tenere in zona gli atleti e non perderli, perché scelte universitarie o professionali potrebbero portarli altrove, il Club ha pensato di offrire loro la possibilità di restare in zona e sostenerli nello studio, nella formazione e nel lavoro", ha spiegato il presidente ai numerosi intervenuti alla serata.
Presenti tanti professionisti ed imprenditori locali (Panzarea di Cat, Gastreghini, Fileni, Mennicucci di FCS, Andrea Pieralisi di Vini Monteschiavo e Tenute Pieralisi, Bedetti di MBB ascensori, Manoni di Autospurghi CM, Masciarelli di Blu3, Ottica Franco di Carletti e molti altri importanti imprenditori interessati al progetto), il sindaco Massimo Bacci e gli assessori Renzi e Coltorti, oltre Emiliano Baldi e Paolo Luzi di LF Srl (altro main sponsor del Club) a cui vanno i ringraziamenti della società per aver prestato attenzione al progetto, e magari per il sostegno che vorranno dargli anche coinvolgendo altri amici e simpatizzanti, creando così una fitta rete che unisce sport e solidarietà. "Garantire un aiuto economico concreto agli atleti-studenti o lavoratori, cercando di tenerli sul territorio è importante, perché sono loro il nostro futuro e non dobbiamo perderli".

Ma i progetti messi sul campo, offrono opportunità anche agli imprenditori, che avranno il vantaggio di entrare nel giro dei curriculum e poter contare su persone conosciute da anni e selezionate per le loro aziende.