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Storia

1970, L’INIZIO DEL RUGBY A JESI

Il rugby a Jesi è nato nel 1970, per iniziativa di un gruppo di ragazzi appassionati di sport, guidati dal prof. Romano Zenobi, che ancora oggi, in qualità di responsabile per il Rugby nelle scuole, trascina il nostro reparto Minirugby. Romano Zenobi quindi, oltre ad essere stato l’ispiratore e il padre fondatore, diventa primo presidente del Club. La S.S. Pergolesi, così si chiamava la società di rugby perché i ragazzi si allenavano nel campo del famoso collegio cittadino Pergolesi, fu promossa in C2 dopo due anni di gavetta nel campionato interregionale, alternando risultati deludenti ad altri molto positivi.

1974, PASSIONE VERA

Un primo decisivo passo in avanti fu fatto nel 1974 per merito di Angelo Carducci, un ex giocatore di serie A, che già in precedenza a Pesaro aveva creato una squadra di rugby.
I risultati vennero subito con la promozione in C1. Il salto di qualità fu favorito sia da una nuova struttura societaria, con a capo il presidente Giuseppe Tiberi, sia dal connubio con lo sponsor Latini Cucine Componibili. Però, la nuova categoria mise ben presto in evidenza il gap tecnico della squadra jesina rispetto alle altre realtà rugbystiche con le quali ci si confrontava.

1978, RUGBY GIOVANILE

Furono anni non facili, con campionati amari dal punto di vista dei risultati. Quel periodo difficile si è rilevato però determinante sul piano dell’esperienza facendo assumere alla società ed ai sui dirigenti una nuova e più determinata consapevolezza sul lavoro da svolgere per fare un vero salto di qualità. L’aver superato tutte quelle difficoltà ha fatto maturare nella società il coraggio di voler rivoluzionare tutto, impostando nuovi programmi su basi strategiche ed organizzative completamente rinnovate. E’ in quel periodo che ha avuto inizio il lavoro umile, talvolta poco appariscente ma convinto, nel settore giovanile, instaurando rapporti molto importanti e costruttivi con il mondo della scuola.

1982, COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA

Nel tempo i ragazzi hanno partecipato a varie fasi dei Giochi della Gioventù, alle finali Nazionali con la scuola media “Savoia” di Jesi a Roma nel 1982, alle finali Nazionali con la scuola media “Benedetto Croce” di S. Maria Nuova, a Rovigo nel 1985.
Nel 1982, la prima squadra giunse ai play-off per la promozione in serie B, ma purtroppo perse gli spareggi con la squadra di Reggio Calabria. Nei due anni seguenti la squadra retrocesse in C2, dove ha militato fino ai primi anni ’90.

1988, L’INGLESE DI JESI

Anno caratterizzato dall’arrivo di Peter Cunnigton, giocatore inglese trapiantatosi in Italia dove milita nel massimo campionato con il Treviso, poi si sposta a Pesaro ed infine a Jesi come allenatore – in quell’anno Mazzarini Office srl diviene main sponsor del movimento rugbistico.

1995, LA SPONSORIZAZZIONE

La politica della società Jesina nei confronti delle squadre giovanili viene finalmente premiata con i titoli di Campioni d’Italia nella categorie Under 10 , Under 12 e Under 8.

1998, IL RITORNO DI CICCIO MASTRI

Gli anni novanta sono caratterizzati dalla presidenza attiva di Guglielmo Manoni, imprenditore nel settore della logistica, coadiuvato da Annibale Mastri (Ciccio), personaggio noto del panorama politico locale. Mastri inizia un lavoro di ampliamento del gruppo dirigente della società ricontattando le vecchie glorie che avevano partecipato alla fase pionieristica del rugby jesino 10 o 20 anni prima, è sempre in quel periodo che inizia quella che potremmo definire la stagione degli oriundi, ed i primi saranno un serbo di Belgrado, Vladimir Jelich, ed un rumeno di Bucarest, Valentin Iacob.

1999, IL MANAGER

Viene eletto presidente Maurizio de Magistris, lunga carriera da dirigente di industria e poi “naturalizzato” imprenditore jesino, che conclude importanti contratti di sponsorizzazione con Banca Popolare di Ancona e, in particolare, con Esaleasing che diviene il main sponsor del rugby jesino.

2001, LA SERIE B

Esaleasing Rugby Jesi, allenata da Peter Cunnigton, centra la promozione in serie B in una epica partita giocata sul campo siciliano della bella ed ospitale città di Milazzo.

2002/2003, GLI ARGENTINI

L’impegno nel campionato di serie B richiede innesti di altri giocatori oriundi, arriva fra gli altri dall’Argentina (per il rugby italiano sono gli anni degli argentini a tutti i livelli compresa la nostra nazionale) Fernando del Castillo, numero 10 del club di Rosario che ha anche indossato la gloriosa maglia dei Pumas, e sempre da Rosario arriva anche l’allenatore German Greco (il Pope). I due daranno un fondamentale contributo alla crescita tecnica del gioco del rugby a Jesi; nel frattempo si inaugurano due nuovi spogliatoi e la Club House, e si continua a giocare in serie B;

2004, LA CRISI DEGLI SPONSOR

I cambiamenti economici che poi caratterizzeranno gli anni a venire, unitamente alle ristrutturazioni aziendali che coinvolgono i nostri principali sponsor, suggeriscono un rapido cambiamento di strategia che produce non pochi “rimpasti” nei team managers della società: si cerca di puntare tutto sul settore giovanile e con loro ripianificare il futuro sportivo del rugby jesino. Le maggiori risorse vengono dedicate ai lavori sul campo di gioco, è in quel periodo che iniziano le trattative con il Comune di Jesi per il raddoppio dell’impianto; si punta decisamente anche sulla formazione dei tecnici, per aumentare il peso del settore giovanile, è anche l’anno dove inevitabilmente le risorse ridotte per la squadra seniores riportano a giocare in serie C, in cui la squadra sarà per alcuni anni nelle prime posizioni.

2007, A UN PASSO DALLA RISALITA IN B

Nel 2007, perdendo la partita di spareggio con il Velate, dopo un campionato che ha fatto registrare il record di punti conseguiti, sfuma incredibilmente nell’ultima partita in casa la possibilità della risalita in serie B.
Gianluca Filonzi inizia invece a coinvolgere ex giocatori per il progetto di formazione di una squadra Old; grande successo ed entusiasmo, ritornano nel Club, tra gli altri, molte risorse che verranno poi coinvolte nella gestione del Club da Luca Faccenda, anche lui tornato “al campo”; iniziano in quell’anno i mitici viaggi annuali europei della Old, che ancora oggi continuano.

2008/2010, I CAMPIONATI DELLE SCUOLE

Si svolgono a Jesi due edizioni del Campionato Nazionale delle Scuole, è un grande successo organizzativo per il club, per due volte circa 1500 ragazzi delle scuole dell’obbligo di mezza Italia giocano a rugby su alcuni campi nella nostra città che viene festosamente invasa da giovani atleti, insegnanti, parenti ed accompagnatori;

2010, LA PERSONALITA’ GIURIDICA

E’ l’anno di una prima “crescita” in termini giuridico societari e viene riconosciuta alla associazione sportiva la personalità giuridica e quindi un proprio patrimonio, il progetto è particolarmente seguito dal Vice Presidente Luca Faccenda;

2012, NUOVI PROGETTI

Luca Faccenda, già giocatore negli anni ‘70 e inizio ‘80, Vice presidente del Club, e dirigente di azienda, prende il testimone di Maurizio de magistris ed è il nuovo presidente della ASD Rugby Jesi ’70. Sfruttando l’insediamento della nuova amministrazione comunale, riprende le trattative per l’ampliamento dell’impianto sportivo; vengono quindi rifatti i progetti e inizia da nuovo il percorso che porterà alla gara per la progettazione, costruzione e gestione del nuovo impianto, ossia un altro campo da gioco in sintetico con illuminazione e quattro nuovi spogliatoi.

2013, DI NUOVO LA B E LA NUOVA STRUTTURA SOCIETARIA

La squadra Seniores allenata da Francesco Trillini ritorna in serie B vincendo ancora una volta uno spareggio fuori casa, anche questa volta in Sicilia, con il Ragusa, anche questa battaglia sul campo siciliano resta nella memoria dei protagonisti e dei fortunati spettatori.
Nel maggio 2013, vengono chiamati a raccolta dal presidente appassionati del Club e membri del comitato direttivo per la costituzione della nuova Rugby Jesi 1970, con la forma della società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, e con un capitale interamente versato di 10 mila €uro.
La Federazione Italiana Rugby, con l’assegnazione a Jesi di uno dei 32 Centri di Formazione, riconosce a Jesi il ruolo di centralità del rugby marchigiano.

2014, SFUMA LA B E INIZIO DEL PERCORSO DI CRESCITA

La squadra Seniores ritorna in serie C, classificandosi penultima nel campionato. Da questo momento parte l’accellerazione sulla campagna per il minirugby, che dopo soli due anni porterà numeri rilevanti per il Club.

2015, AD UN PASSO DALLA B

La squadra Seniores manca la serie B, arrivando seconda dopo la forte Bologna 1931. Nell’agosto del 2015 ritorna Fernando del Castillo, che succede a Chris Heald, a cui viene data la conduzione della squadra Seniores.
Il capitale sociale della Rugby Jesi 1970 SSD viene portato a 30 mila €uro, condizione imprescindibile per garantire, anche economicamente, il Comune di Jesi, a seguito dell’aggiudicazione della gara per il nuovo impianto.

2016, PRIMA LA B, POI IL NUOVO CAMPO

La squadra Seniores ritorna in serie B, dopo un campionato che registra 19 vittorie consecutive. Il 17 settembre 2016 viene inaugurato il nuovo campo in sintetico, denominato “Carlo Quaresima” in onore al grande giocatore, dando l’addio definitivo al fango; dopo circa due mesi verrà completato l’impianto di illuminazione e il nuovo campo può essere utilizzato anche per gli allenamenti. Fernando del Castillo prende anche la direzione tecnica del Club.
All’assemblea dei soci viene riconfermato per acclamazione Luca Faccenda, in qualità di presidente per il successivo triennio.